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13.12.2025 - Diritti Umani e Vulnerabilità 2

13.12.2025 – Diritti Umani e Vulnerabilità

Ciclo: Ticino e Diritti fondamentali

Sesta giornata sull’applicazione delle buone pratiche in Ticino

Diritti Umani e vulnerabilità

Lugano, sabato 13 dicembre 2025
Università della Svizzera italiana (USI), Auditorium – 8.30

Programma
  • 8.30 – Accoglienza partecipanti
  • 9.00 – Apertura della giornata con i saluti IDUSI, Dr. iur. Micol Ferrario e Fondazione Diritti Umani, Prof. Dr. iur. h.c. Paolo Bernasconi
  • 9.30 – Vision pour une loi tessinoise contre la discrimination
    Piattaforma Svizzera dei Diritti Umani, Tarek Naguib, giurista
  • 10.00 – Proiezioni e discriminazioni multiple in Svizzera
    Istituzione Svizzera per i Diritti Umani, Laura Knöpfel, antropologa legale
  • 10.30 – Polizia e comunità migranti: impatti delle pratiche di controllo e del racial profiling
    Amnesty International, Alicia Giraudel, giurista e ricercatrice
  • 11.00 – Eredità traumatiche: intrecci tra traumi personali, collettivi e intergenerazionali
    Servizio per l’Aiuto alle Vittime di reati, Paola Iametti, psicologa
  • 11.30 – Pausa
  • 11.45 – Tavola rotonda – Ospiti

    Moderatrice: Natascia Bandecchi, giornalista

    Federico Bettini, Fondazione Azione Posti Liberi
    Vincenza Guarnaccia, Zonaprotetta
    Giulia Valsangiacomo, Servizio per l’Aiuto alle Vittime di reati
    Alicia Giraudel, Amnesty international

  • 12.45 – Domande, conclusioni e prospettive
    Fondazione Diritti Umani, Gabriela Viveros
  • 13.30 – Conclusione della giornata


10 dicembre - Giornata internazionale dei Diritti Umani 2025

10 dicembre – Giornata internazionale dei Diritti Umani 2025

Cinema LUX Art House, Massagno

ore 20:30

entrata libera

“Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona”

Articolo 3, Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, 10 dicembre 1948

Amnesty International, Film Festival Diritti Umani Lugano (FFDUL) e Fondazione Diritti Umani Lugano ricordano insieme la Giornata internazionale dei Diritti Umani, 10 dicembre, invitando alla visione di un documentario intenso che porta lo spettatore a confrontarsi direttamente con la realtà vissuta quotidianamente dalla popolazione palestinese nella Striscia di Gaza.

“Put your soul on your hand and walk” , già inserito nel programma del Film Festival Diritti Umani 2025 e riproposto al pubblico in occasione di questa giornata dedicata alla promozione dei diritti fondamentali, nasce dalla necessità urgente per la regista franco-iraniana Sepideh Farsi di dare una voce a chi vive e fa vivere Gaza, affinché potessero essere loro a raccontare l’impatto del genocidio in corso sulla quotidianità.

Per un anno, a partire dall’aprile 2024, la regista comunica con la 24enne fotografa palestinese Fatma Hassona. Farsi documenta la nascita di questa amicizia filmando le videochiamate, attese con ansia e trepidazione da entrambe le protagoniste. Perché se per Sepideh gli occhi di Fatma sono una finestra aperta su Gaza, per Fatma il dialogo con Sepideh è un fondamentale collegamento con il mondo oltre Gaza, che la giovane donna sogna di poter scoprire un giorno.

Le due donne condividono con il pubblico il video-diario della loro amicizia, segnato dal rumore di droni, aerei e bombardamenti e dall’energia vitale di Fatma, solo in parte intaccata da difficoltà quotidiane, stanchezza e fame. Un anno di guerra, certo, ma anche di sorrisi, vita e resilienza di Fatma e della popolazione di Gaza martoriata. Fatma è stata uccisa insieme a 6 membri della sua famiglia da un attacco israeliano che il 16 aprile 2025 ha colpito la loro casa. Il giorno prima, nella loro ultima chiamata, Sepideh Farsi le annunciava che il documentario era stato selezionato per il Festival di Cannes, invitandola ad essere lì con lei per presentarlo al mondo.  

“Put your soul on your hand and walk” (Francia, Palestina, Iran, 2025, 115’) è un film necessario, urgente, che non ha attualmente distribuzione sul nostro territorio. Un’opera che rimane nel cuore e nella mente, insieme alla risata di Fatma. Nella Giornata internazionale dei Diritti Umani, questo documentario esorta a chiedere rispetto e giustizia per tutte le vittime civili dei conflitti che scuotono il mondo.


02.12.2025 - DA LOCARNO A GAZA - PACE E VOLONTARIATO

02.12.2025 – DA LOCARNO A GAZA – PACE E VOLONTARIATO

02.12.2025 - DA LOCARNO A GAZA - PACE E VOLONTARIATO

📅 Martedì 2 dicembre 2025 – ore 19.00
📍 GranRex, Locarno
🎟️ Ingresso libero

Partecipano:
Paolo Bernasconi, Vanni Bianconi, Michela Trisconi

Tavola rotonda moderata dal giornalista Nicola Lüönd per chiarire come volontariato, quadro giuridico e dinamiche migratorie contribuiscano, insieme, alla costruzione contemporanea della pace.


Una voce per i diritti umani. Cinquant’anni di Amnesty International in Ticino

Una voce per i diritti umani. Cinquant’anni di Amnesty International in Ticino

Cari Amici di Amnesty International Ticino,

Vi informiamo che mercoledì 19 novembre alle ore 18:00, presso la Biblioteca cantonale di Bellinzona, in collaborazione con Castelli in aria, si terrà la presentazione del nostro libro a cura di Giacomo Müller,

«Una voce per i diritti umani. Cinquant’anni di Amnesty International in Ticino».

In allegato trovate il volantino dell’evento.

Sarà inoltre presente una bancarella con le petizioni da far firmare.

Siete tutti cordialmente invitati!

Cordiali saluti,

Per il Gruppo Amnesty International Ticino

La presidente

Gisella Alves Pires

Una voce per i diritti umani. Cinquant’anni di Amnesty International in Ticino

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Campagna contro la violenza sulle donne 2025

A partire da lunedì 24 novembre Amnesty International Svizzera e Fondazione Diritti Umani Lugano torneranno inoltre con la propria campagna di sensibilizzazione “Non ci siamo tuttə, manca unə di noi”, che prevede l’affissione di manifesti nelle stazioni di Bellinzona, Biasca, Mendrisio, Locarno-Muralto e Lugano.

La campagna di sensibilizzazione, proposta in varie declinazioni negli scorsi anni, si prefigge di toccare il maggior numero di persone, rendendole attente alla realtà insidiosa e circondata dal silenzio della violenza domestica, mettendo inoltre contemporaneamente a disposizione delle persone toccate contatti potenzialmente salvavita disponibili in Ticino.

Sui manifesti è infatti ben visibile un codice QR che permette di accedere a una pagina dove sono raccolti i principali numeri utili della Svizzera Italiana in materia di violenza domestica. Queste informazioni fondamentali possono così essere facilmente e discretamente accessibili per chiunque ritenga utile averle a portata di mano, per condividerle con un’amica a rischio o per sapere a chi rivolgersi in caso di necessità.

“Non possono esserci ambiguità: nessuno è al riparo dalla violenza di genere. Le cifre parlano chiaro: si stima che in Svizzera durante la propria vita circa due donne su cinque debbano confrontarsi con una relazione sentimentale segnala dalla violenza, sia essa fisica o psicologica. Tra le amiche o le conoscenti di ognuno di noi probabilmente c’è una donna che vive una relazione abusiva,” afferma Gabriela Giuria di Fondazione Diritti Umani Lugano. “Attraverso questa campagna speriamo di raggiungere queste donne, far sapere loro che esiste una rete, un sostegno concreto per accompagnarle e permettere loro di scrivere un nuovo capitolo della propria vita, nel quale possono essere libere da paura e violenze.

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“La voce della violenza”: l’arte strumento sensibilizzazione e sostegno 2

“La voce della violenza”: l’arte strumento sensibilizzazione e sostegno

Insieme contro la violenza sulle donne – 25 novembre

Bellinzona/Lugano, 10 novembre 2025 – Sensibilizzare e far riflettere il pubblico sulle diverse espressioni della violenza contro le donne: nasce con questo intento il progetto artistico al cuore delle attività promosse da Amnesty International e Fondazione Diritti Umani Lugano in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, 25 novembre, e della campagna internazionale “16 giorni di attivismo contro la violenza sulle donne”.

Grazie alla creatività impegnata delle artiste Francesca Sanfilippo e Claudia Cantoni le parole e i pensieri di donne vittime di violenza prendono spazio e corpo all’interno della Corte del Municipio di Bellinzona, dove dal 22 al 25 novembre 2025 tra le 9.30 e le 16:30 sarà possibile scoprire l’installazione immersiva “La voce della violenza”. 

L’opera affronta il tema del femminicidio, della memoria collettiva e della denuncia simbolica, mettendo in scena diversi elementi evocativi di situazioni unite da un drammatico filo rosso: la violenza di genere e le sue diverse manifestazioni. Abiti femminili disposti a terra come corpi senza vita delineati dal nastro adesivo rosso, a sottolineare che ci si trova in presenza di un crimine, incarnano le vittime in modo concreto e tangibile. Disposte sugli abiti, delle pietre segnate da impronte rosse evocano la lapidazione in tutta la sua brutalità e nel suo profondo impatto sulla memoria sociale. L’ambiente è completato da una “tappeto sonoro” che raccoglie risposte alla domanda “Cosa pensi della violenza sulle donne?” fatte di echi, respiri e silenzi. L’installazione prende vita nell’interazione con il pubblico: avvicinandosi alle 8 figure a terra, chi visita l’opera avvia un secondo elemento sonoro: testimonianze reali di donne che, in Ticino, hanno vissuto sulla propria pelle una violenza fisica e/o psicologica (nota: le testimonianze sono lette da terze persone a tutela dell’anonimato).

“L’installazione nasce dal nostro bisogno – di donne, artiste e cittadine – di fare qualcosa di concreto per sostenere le vittime e dar loro voce. Fare della nostra creazione artistica uno strumento di sensibilizzazione, trasformazione e supporto tangibile in risposta a una problematica urgente, che riguarda la società nel suo intero,” spiegano le creatrici dell’installazione Claudia Cantoni e Francesca Sanfilippo.

Chi visiterà l’opera avrà la possibilità di fare un gesto concreto a sostegno delle donne: attraverso il proprio progetto artistico Claudia Cantoni e Francesca Sanfilippo promuovono una raccolta fondi i cui proventi saranno destinati a due realtà cruciali per la protezione delle donne vittime di violenza in Ticino: La Casa delle Donne di Lugano e Casa Armónia.  

Venerdì 21 novembre 2025, tra le 14.30 e le 17 avranno la possibilità di visionare l’opera ancora in corso di installazione nella Corte del Municipio di Bellinzona e di incontrare chi promuove questa iniziativa. Formulario per annunciarsi  

Biografie delle artiste

Claudia Cantoni è una pittrice italo-svizzera, vive e lavora nel Cantone Ticino. Si è formata in arti grafiche e illustrazione all’Istituto Europeo di Design a Milano e in Archeologia classica presso il King’s College di Londra. Il suo lavoro è spinto dalla necessità di ricercare il proprio ruolo di artista nella società di oggi. L’artista stabilisce una relazione intima con i diversi modi comunicativi fondandosi con altre esperienze e altri media, rivelando la necessità di volersi confrontare coinvolgendo altre persone e il loro vissuto. Tra i suoi progetti recenti, Art for the Global Goals (2018/19) ricerca orientata sul piano delle sostenibilità sociale, economica e ambientale. Betulle, un’installazione-performance due volte insignita del Premio Lorenzo il Magnifico alla tredicesima Biennale di Firenze (2021). Art&science (2023) progetto raccolta fondi per la ricerca sulle malattie neurodegenerative in Svizzera e il progetto Act now! For the future (2025) sul movimento di resistenza civile nonviolenta per il clima in Svizzera. Claudia Cantoni ha lavorato come illustratrice freelance a Milano e ha insegnato tecniche di rendering, figura e teoria del colore presso l’Art Center College Europe di Vevey e il Politecnico del Design di Milano. Ha realizzato murales per privati e per Istituzioni religiose a Milano e Mauritius. Da dieci anni espone regolarmente in Svizzera, Regno Unito, Germania e Italia.

Visionaria artista e designer multidisciplinare, Francesca Sanfilippo fonde arte, tecnologia ed eco-sostenibilità, creando esperienze immersive che uniscono narrazione visiva, media interattivi e impatto sociale. Attiva dal 2001, ha esplorato illustrazione, animazione, fotografia e performance, firmando mostre come Essenza Coreutica (2007), Dry Water (2013), The Sound of Recycling (2023), Respectful Boundaries (2023) e Connessione Natura (2024).

Con un Master in Interaction Design alla SUPSI, affianca alla ricerca artistica l’impegno civico e sociale, affrontando temi come il cambiamento climatico, la sostenibilità e i diritti delle donne. Dal 2019 arricchisce la scena artistica svizzera con opere che stimolano dialogo consapevolezza e responsabilità collettiva.

L’installazione “La voce della violenza” nasce dalla simbiosi creativa tra Claudia Cantoni e Francesca Sanfilippo, un incontro in cui linguaggi diversi si intrecciano in un’unica voce.

Claudia, con la sua ricerca sulla materia e sul gesto come forme di resistenza emotiva e sociale, dialoga con l’approccio di Francesca, che unisce tecnologia e linguaggio visivo per dare vita a opere eco-sostenibili e narrative. Insieme, trasformano valori condivisi e un profondo impegno sociale in un’esperienza immersiva che intreccia memoria, denuncia e speranza.


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Sguardi su Gaza e Palestina

La Fondazione Diritti Umani invita caldamente a partecipare a “Sguardi su Gaza e Palestina”, una serie di tre incontri pubblici per informarsi, riflettere e sostenere la popolazione colpita. Un’occasione importante per ascoltare testimonianze dirette, approfondire la situazione umanitaria e il diritto internazionale, e contribuire a un’iniziativa concreta a favore di Medici Senza Frontiere.

Condividi per dare un contributo alla sensibilizzazione.


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“La voce della violenza” – L’arte per denunciare la violenza contro alle donne

“La voce della violenza” – L’arte per denunciare la violenza contro le donne

Un’installazione a Bellinzona per dare forma al silenzio spezzato delle donne

BELLINZONA – Dal 22 al 25 novembre 2025, nella corte del Municipio di Bellinzona, prenderà vita “La voce della violenza”, installazione artistica ideata da Claudia Cantoni e Francesca Sanfilippo, un’opera immersiva che affronta il tema del femminicidio e della violenza contro le donne trasformandolo in memoria collettiva, denuncia e speranza.

In un Paese in cui, solo nel 2025, quasi due donne al mese hanno perso la vita a causa della violenza, il progetto si impone come un gesto forte e necessario. Non un semplice atto artistico, ma una vera e propria chiamata alla responsabilità sociale.

Un linguaggio visivo e sonoro che colpisce

L’opera si compone di abiti femminili riciclati, disposti a terra come corpi privati della vita, i contorni tracciati da nastro adesivo rosso a richiamare le scene del crimine. Sopra gli abiti, pietre macchiate di impronte rosse evocano la brutalità della violenza e la sua persistenza nella memoria collettiva.

Elemento centrale dell’installazione è il tappeto sonoro: un flusso di voci che pronunciano frasi raccolte dalla domanda “Cosa pensi della violenza sulle donne in una frase?”. Queste parole, lette da persone esterne per garantire l’anonimato, si intrecciano in un paesaggio acustico fatto di echi, silenzi, respiri. Ogni interazione del pubblico con un abito attiva inoltre una testimonianza, rendendo l’esperienza ancora più intima e sconvolgente.

Arte, impegno e solidarietà

L’installazione è anche una campagna di raccolta fondi: il 60% delle donazioni sarà devoluto a sostegno di due realtà fondamentali nel Ticino, Casa delle Donne di Lugano e Casa Armonia, che ogni giorno offrono protezione, sostegno e un futuro a chi ha subito violenza. La restante parte contribuirà alle spese di realizzazione dell’opera.

Per rendere concreto questo impegno, le artiste si sono affidate alla piattaforma di crowdfunding della Banca Stato: l’obiettivo è raggiungere la soglia minima di 5.000 CHF, necessaria per rendere effettive le donazioni.

Un lavoro corale

Oltre a Cantoni e Sanfilippo, che coniugano linguaggi diversi in un’unica voce artistica, il progetto vede il coinvolgimento di Amnesty International Svizzera, Fondazione Diritti Umani Lugano, con il patrocinio di BPW Ticino, e la collaborazione tecnica di Alan Pipitone, che ha curato il paesaggio sonoro e l’interazione.

L’arte come memoria viva

Con “La voce della violenza”, l’arte diventa strumento di consapevolezza e azione. Trasforma testimonianze dolorose in una narrazione collettiva di speranza e resistenza, per ricordare che dietro i numeri ci sono volti, storie, vite interrotte.

Chi visiterà la corte del Municipio di Bellinzona dal 22 al 25 novembre non troverà solo un’installazione, ma un’esperienza che chiama alla partecipazione, alla solidarietà e al cambiamento.

👉 Per sostenere il progetto: La Voce della Violenza

La voce della violenza

Chi sarà coinvolto
– Le artiste Claudia Cantoni e Francesca Sanfilippo – Amnesty International Svizzera e Fondazione Diritti Umani Lugano per la promozione e la redazione di contenuti e con il patrocinio di BPW Ticino
– Alan Pipitone come tecnico dell’interazione per la realizzazione del paesaggio sonoro e dell’interazione

Claudia Cantoni
https://claudia-cantoni.com/
https://www.instagram.com/claudiacantoniart

Francesca Sanfilippo
https://www.fslab.ch/
https://www.instagram.com/fslab.fslab/


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Il Mondo al Parco 2025

Il Mondo al Parco 2025

Sabato, 13 Settembre 2025, ore 11:00 -17:00 Parco Ciani, Lugano

Sabato 13 settembre, il Parco Ciani di Lugano, dalle 11:00 alle 17:00, sarà il luogo di incontro per oltre cinquanta comunità culturali straniere, associazioni locali e organizzazioni non governative attive localmente e a livello globale. Un’importante occasione per conoscere e apprezzare le iniziative che contribuiscono a costruire un tessuto sociale più inclusivo e coeso.

Giunto alla sua 22ª edizione, Mondo al Parco è promosso dalla Città di Lugano (Divisione Socialità) e dalla FOSIT (Federazione delle ONG della Svizzera italiana), con il sostegno del PIC – Programma d’integrazione cantonale e delle AIL SA.

Durante la giornata, i visitatori potranno passeggiare attraverso quattro continenti, scoprendo da vicino le attività delle numerose organizzazioni presenti. Sarà possibile visitare i vari stand informativi e lasciarsi coinvolgere dai progetti legati ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, esposti nel Parco.

Le iscrizioni per gli espositori sono chiuse. 

Il Segretariato FOSIT rimane a vostra disposizione per domande e ulteriori informazioni.

Informazioni

Inizio eventoSab 13.09.2025 – 11:00
Termine eventoSab 13.09.2025 – 17:00
CostoEvento gratuito
LuogoParco Ciani, Lugano

Partner


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29.04.2025 - C'è una spia in redazione

29.04.2025 – C’è una spia in redazione

Libertà di stampa e sorveglianza digitale

Giornata internazionale per la libertà di stampa

Lugano, martedì 29 aprile 2025

Auditorium dell’Università della Svizzera italiana — USI, dalle 20.00

Nelle redazioni c’è una spia. Da sempre, i giornalisti sono stati spiati dai governi autoritari e dalle agenzie di intelligence. In questi ultimi dieci anni, la tecnologia non ha fatto che amplificare il fenomeno, che si fa sempre più insidioso.

Senza giornalisti liberi, scandali e corruzione restano invisibili (e impuniti).

Senza informazioni indipendenti, la narrazione pubblica è manipolata da chi detiene il potere.

Come cambia la sorveglianza digitale con l’Intelligenza Artificiale?
Quali sono le strategie delle redazioni per proteggere il loro lavoro?
Quali le protezioni legali e il ruolo dei governi?

Approfondiremo il tema con:

Carola Frediani, esperta a livello internazionale di sorveglianza e cybercrimine, curatrice del sito e della newsletter “Guerre di Rete”. Attualmente lavora nel team infosec di Human Rights Watch.

Philip Di Salvo, ricercatore e docente dell’Università di San Gallo, esperto dei rapporti tra giornalismo, sorveglianza e hacking. Come giornalista scrive dell’impatto sociale della tecnologia per varie testate e
co-organizza DIG Festival.

Modera Anna Bernasconi, giornalista RSI.