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La violenza sulle donne ha mille volti. Impara a riconoscerli!

Violenza fisica: non si parla solo di gravi percosse ma anche di strattoni, sberle e negazione della libertà.

Violenza sessuale: qualsiasi atto sessuale che avviene senza il tuo consenso esplicito, anche da parte del tuo partner, è una forma di violenza! Il tuo corpo è solo tuo e nessuno ha il diritto di violarlo!

Violenza psicologica: insulti, denigrazione, coercizione, ma anche più semplicemente venir sminuite e attaccate sulle proprie insicurezze come l’aspetto fisico, l’intelletto o la simpatia. Dover chiedere al partner il permesso di uscire con le amiche è una forma di violenza!

Violenza economica: qualsiasi comportamento che arreca un danno economico alla persona, come non poter esercitare una professione, avere un accesso ristretto alle risorse finanziarie della coppia o non ricevere i dovuti alimenti in caso di separazione.

La violenza sulle donne è una sconfitta per tutti!

La violenza contro le donne è una violenza contro la società intera. È un problema che riguarda tutti:  oggi ne è vittima la tua vicina, domani potrebbe toccare a tua figlia. Bisogna sviluppare una cultura di prevenzione e sensibilizzazione, e insegnare alle nuove generazioni l’importanza del rispetto e dell’ingiustizia del sistema patriarcale che permette tutt’oggi tali atrocità. Soltanto unendoci potremo sradicare la violenza sistematica contro le donne!

È parlandone che ti puoi salvare!

Solo 1 donna su 5 riporta i casi di violenza subiti. Spesso abbiamo paura che denunciando i fatti, diventiamo ancora più vulnerabili alla violenza. Ma è solo informando i nostri cari, le nostre amiche e chiedendo aiuto alle associazioni ed enti specializzati che potremo metterci in salvo!

Agiamo!

Sensibilizzazione lungo i quai delle stazioni

“Non ci siamo tuttə, manca unə di noi”

A partire da lunedì 24 novembre Amnesty International Svizzera e Fondazione Diritti Umani Lugano torneranno inoltre con la propria campagna di sensibilizzazione “Non ci siamo tuttə, manca unə di noi”, che prevede l’affissione di manifesti nelle stazioni di Bellinzona, Biasca, Mendrisio, Locarno-Muralto e Lugano.

La campagna di sensibilizzazione, proposta in varie declinazioni negli scorsi anni, si prefigge di toccare il maggior numero di persone, rendendole attente alla realtà insidiosa e circondata dal silenzio della violenza domestica, mettendo inoltre contemporaneamente a disposizione delle persone toccate contatti potenzialmente salvavita disponibili in Ticino.

Sui manifesti è infatti ben visibile un codice QR che permette di accedere a una pagina dove sono raccolti i principali numeri utili della Svizzera Italiana in materia di violenza domestica. Queste informazioni fondamentali possono così essere facilmente e discretamente accessibili per chiunque ritenga utile averle a portata di mano, per condividerle con un’amica a rischio o per sapere a chi rivolgersi in caso di necessità.

“Non possono esserci ambiguità: nessuno è al riparo dalla violenza di genere. Le cifre parlano chiaro: si stima che in Svizzera durante la propria vita circa due donne su cinque debbano confrontarsi con una relazione sentimentale segnala dalla violenza, sia essa fisica o psicologica. Tra le amiche o le conoscenti di ognuno di noi probabilmente c’è una donna che vive una relazione abusiva,” afferma Gabriela Giuria di Fondazione Diritti Umani Lugano. “Attraverso questa campagna speriamo di raggiungere queste donne, far sapere loro che esiste una rete, un sostegno concreto per accompagnarle e permettere loro di scrivere un nuovo capitolo della propria vita, nel quale possono essere libere da paura e violenze.

Declinazione locale di una campagna internazionale e nazionale

I manifesti (vedi immagini allegate) riprendono il colore arancione della campagna di sensibilizzazione delle Nazioni Unite, “16 giorni di attivismo contro la violenza sulle donne”. Il periodo dal 25 novembre al 10 dicembre è stato scelto dall’ONU per creare un legame simbolico tra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne (25 novembre) a quella dei Diritti umani (10 dicembre), e si prefigge di permette alla popolazione di prendere coscienza della gravità di questo fenomeno spesso nascosto che riguarda in modo trasversale la società tutta. La campagna di sensibilizzazione si inserisce all’interno dell’azione svizzera “16 giorni contro la violenza di genere”.

 

Svizzera: un anno drammatico

La violenza contro le donne è una realtà diffusa in tutto il mondo e che pervade la società tutta, senza fare distinguo o discriminazioni. L’emergenza è sempre più sentita anche alle nostre latitudini:  secondo le associazioni femminili nazionali, dal 2020 si sono consumati in Svizzera 126 femminicidi (fonte Le Temps). Quest’anno le cifre esprimono ancor chiaramente il bisogno urgente di sensibilizzare sul tema e mobilitarsi contro la violenza di genere: 8 tentativi di femminicidio, 22 donne e 3 minorenni uccise. In media in Svizzera ogni due settimane una donna o una giovane ragazza muore in seguito alle violenze esercitate da un uomo. 

Una situazione contro la quale è necessario intervenire. Il 22 ottobre 2025 il Consiglio federale ha annunciato l’adozione della revisione parziale della Legge federale sull’aiuto alle vittime (LAV), parte del Piano nazionale per l’attuazione della Convenzione di Istanbul, entrata in vigore in Svizzera il 1° aprile 2018. L’intento è quello di migliorare la presa a carico di chi ha vissuto questo genere di violenze con un rafforzamento delle prestazioni medico-legali e un ampiamento dell’offerta di alloggi sicuri per le vittime di violenza domestica e sessuale.

Chi siamo

Nata nel 2014 a Lugano, promuove la conoscenza ed il rispetto dei Diritti Umani prevalentemente nella Svizzera Italiana, in specie così come sono formulati nelle Convenzioni delle Nazioni Unite, nella Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo, nella Costituzione svizzera e nella Costituzione del Canton Ticino attraverso lo sviluppo di canali di informazione e sensibilizzazione che contribuiscono alla costruzione di una coscienza collettiva solidale, aperta al dialogo, alla cooperazione e allo scambio.

Inoltre, la Fondazione si occupa di formazione e informazione sui diritti fondamentali sostenendo l’organizzazione del Film Festival Diritti Umani Lugano, che dal 2014 sensibilizza il pubblico della Svizzera italiana sulle problematiche legate ai diritti fondamentali, dando spazio a persone impegnate per il rispetto della dignità umana.

Un movimento internazionale di persone che si mobilitano in difesa dei diritti umani nato nel 1961. Oggi l’organizzazione conta dieci milioni di sostenitrici e sostenitori che lavorano per assicurare che i diritti umani siano applicati allo stesso modo per tutte le persone, ovunque nel mondo.

Il lavoro di Amnesty – organizzazione indipendente dai governi, dai partiti politici, dagli interessi economici, dalle ideologie e dalle religioni – si basa su ricerche dettagliate e precise, sulle convenzioni internazionali e le disposizioni relative ai diritti umani.

La sezione Svizzera di Amnesty International è stata fondata nel 1970. Il Gruppo Ticino di Amnesty International nasce nel 1974. Ne fa parte anche DAISI – Donne Amnesty International della Svizzera Italiana – gruppo creato nel 2011 con l’obiettivo di sensibilizzare, monitorare e agire per i diritti delle donne, in Ticino, in Svizzera e nel resto del mondo.

Il progetto contribuisce a diminuire gli episodi di qualsiasi forma di violenza di genere in Svizzera e in Lichtenstein attraverso la prevenzione e la sensibilizzazione. La campagna fornisce informazioni sui servizi di supporto e di consulenza esistenti e mobilita numerose persone a schierarsi attivamente contro la violenza. A tale scopo, per 16 giorni verranno organizzati e proposti eventi, workshop e offerte culturali, che si affiancheranno alla presenza online e sui social media.

Per attirare l’attenzione sulle numerose forme di violenza fondata sul genere e per sottolineare che la violenza di genere è un problema pluridimensionale, ogni anno viene scelto un tema centrale.